Honorable Mention in the category « Fine Art »
Lo scatto ci mostra l'assenza di cura e di dedizione che gli adulti riservano alle nuove generazioni. È un richiamo a riflettere sulla nostra società, sull'ideologia iperedonista che ha liquidato troppo rapidamente il discorso educativo, etichettandolo come repressivo. La prospettiva di Foucault è stata rovesciata, il controllo si è indebolito e la nuova generazione è stata gettata in un mondo senza legge, senza punti di riferimento. Gli adulti, pur molto preoccupati per il futuro dei loro figli, non riescono a offrire loro il sostegno necessario né ad assumere le responsabilità simboliche della loro parola. Ci troviamo di fronte ad una sorta di Edipo rovesciato: i padri uccidono i loro figli, perchè non vogliono smettere di essere figli, non riuscendo a prendersi cura del loro presente e dell'avvenire. I figli della generazione Z, anziché appoggiare la loro vita su quella dei propri genitori, seguono attoniti le vite da adolescenti di chi dovrebbe prendersi cura di loro, vivendo in un tempo di libertà di massa, dove l'isolamento cresce insieme al conformismo. Sono orfani senza esserlo effettivamente. Lungi dall’aver nostalgia del padre-padrone, del padre-totem, del padre-eroe, nel tempo dell’evaporazione del padre non c’è solo la spinta al godimento mortale, ma anche una maggiore possibilità di reinventare le relazioni tre il sé e l’altro.
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