Silver Medal in the category « Poetic Vision »
Il progetto nasce da una urgenza emotiva, un’attitudine che richiede tempo, poiché incantarsi di fronte ai gesti è una scelta paziente.
Questo gioco adulto risuona nell’opera di Giotto e di fatto nei gesti da lui ritratti, poiché questi hanno saputo resistere al tempo, continuando a riflettere sensazioni umane e universali.
GESTI e DETTAGLI che decontestualizzati dalla espressione narrativa/religiosa e inseriti nell’atto fotografico sono divenuti per me un CULTO.
Il porgere, il ricevere, le occupazioni quotidiane, gli incontri, il compianto, le attese sono tutti atti che conducono ad un universo umano fatto di tenebra, luce e spettri.
“E poi le mani
si sono lavate
si sono sdraiate in grembo
hanno dormito
percorse dal tempo
si sono salvate
una sull’altra
custodia dei gesti.
…”
Chandra Livia Candiani
(Da “La bambina pugile” - Einaudi)
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